BARI,
8/29 NOVEMBRE
2025

Letteratura

Teatro

Audiovisivo

Arti Visive

Da 8 a 29 novembre

“Il Peso specifico della Memoria” – Installazione site-specific di Francesco Carofiglio

Ex Convento San Francesco alla Scarpa, Direzione Regionale dei Musei
Via Pier l’Eremita 25/B, Bari

Vernissage 8 novembre 2025: ore 18:00

Orari di visita dal 9 al 29 novembre: Lun/Ven 17:00/20:00, Sab/Dom 10:00/13:00 – 17:00/20:00


Nella navata centrale dell’ex chiesa di San Francesco alla Scarpa, un masso bianco di cinque metri di diametro è sospeso a pochi centimetri dal suolo. La sua presenza è assoluta: un corpo minerale che sembra provenire da ere remote, ma scolpito con materiali effimeri — polistirene espanso, polpa di cartone, colla, pigmenti, sabbia e polvere lapidea — lavorati fino a restituire la verità tattile e visiva della pietra pugliese.

Il suo equilibrio è affidato a un dispositivo elementare: una sola fune, che sale verso l’alto, passa attraverso una carrucola e scende a sostenere un contrappeso fatto di libri compressi e legati con uno spago. Tutto è esposto, apparentemente chiaro; eppure tutto è enigmatico. La sproporzione tra la mole del masso e la fragilità dei volumi che lo trattengono genera un cortocircuito: l’apparenza del peso e la realtà del sostegno si rovesciano.

Il libro — fragile, spesso destinato all’oblio — diventa ciò che resiste al collasso. È la cultura che sostiene la massa del tempo e della storia, così come la memoria del lavoro sostiene la comunità. Senza memoria — di gesti, di competenze, di relazioni — anche l’impresa rischia di perdere la propria forza. La fragilità diventa allora risorsa: ciò che appare marginale è in realtà l’unico contrappeso possibile all’inerzia e al crollo.

L’opera non nasconde la sua costruzione, ma neppure la dichiara del tutto: il meccanismo è visibile, la verità resta celata nel paradosso che lo regge. È in questo scarto che prende forma il senso della sospensione: tra caduta e tenuta, tra ciò che si consuma e ciò che trattiene, tra leggerezza della materia e gravità del simbolo.

Il peso specifico della memoria interroga lo spettatore con la tensione silenziosa di un equilibrio precario, evocando il valore condiviso della memoria come condizione per generare futuro: per la cultura, per il lavoro, per la vita collettiva.

Il Progetto userà e si lascerà usare dal luogo contenitore, che “esploderà”, nella moltiplicazione creativa, creando, di fatto, una membrana attiva tra evento e territorio.

Ogni cosa, materiale o immateriale, può diventare opera. Come dice Virginia Woolf, “ogni chiodo sul muro può diventare racconto”.

 

Francesco Carofiglio

Scrittore, architetto e artista, intreccia nella sua opera narrativa e progettuale mondi diversi, mossi dalla stessa tensione verso l’immaginazione e lo spazio come luoghi dell’incontro umano. Dai suoi romanzi pubblicati tra gli altri da Rizzoli, Feltrinelli, Einaudi e Garzanti, affiorano nella scrittura e nello stile anche le tracce di un percorso teatrale iniziato alla metà degli anni 80 come attore e proseguito nei decenni successivi, nella duplice veste di regista e drammaturgo. Parallelamente all’attività di scrittura, sviluppa progetti architettonici, urbanistici e di arte contemporanea, con un’attenzione particolare alla rigenerazione urbana, al rapporto con il paesaggio e alla dimensione sociale della produzione del pensiero creativo.

Le sue opere, i suoi interventi, i suoi disegni e i suoi progetti sono stati accolti e presentati in molti contesti internazionali – dal Salone del Libro di Torino alla Triennale di Milano, dal Festival Letterature di Roma a diversi siti Unesco, dagli Istituti Italiani di Cultura in Europa all’Adi design Museum, fino ai laboratori urbani destinati a comunità e realtà periferiche.

È appena uscito in libreria il suo ultimo romanzo, “Tutto il mio folle amore”, per l’editore Garzanti.

Collaborazioni e realizzazioni esecutive

Deni Bianco
Graziano Bianco
Alessandro Iacovelli

Sound Design
Francesco Carofiglio
Gabriele Rampino

Si ringraziano per la sponsorizzazione tecnica e consulenze per gli allestimenti

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